ALDO BRAFA

Brafa propone nelle sue opere il mondo della notte: un pianeta fatto di night, locali, aperitivi e piazze stracolme di giovani e meno giovani, che passano una serata spensierata. L’artista spiega: “Ho cominciato a mostrare interesse per la pittura sin dall’adolescenza – dice – ed essendo nato a Comiso, città d’arte e cultura, è stato in qualche modo facile intercettare ispirazioni e sensazioni. A diciannove anni sono arrivati i primi inviti a mostre collettive. Ho frequentato la bottega del corniciao comisano Nunzio Messinese dove ho conosciuto, tra gli altri, il prof. Salvatore La Ferla, uomo di grande cultura, che mi incoraggiò con una serie di consigli che, ancora oggi, sono fondamentali per la mia pittura”. Fino al 1998, Brafa espone con continuità. Poi inizia un lungo tour per il Nord Italia e si dedica alla nobile arte della falconeria dove riesce a conquistare un ruolo importante dentro le varie associazioni dedicate a questo sport. In questo periodo nasce anche la passione per la vita notturna e spesso ad essere raffigurate sono le donne: le sinuosità delle ballerine di lap, raffigurate come carnefici e non vittime, con uomini che sono disposti a finirsi il salario, sudato nella vita reale, per un briciolo di paradiso. Poi ci sono i paradisi artificiali delle discoteche, le baldorie alcooliche in piazza: “rappresentazione di un mondo che appare distante da noi ma che, poi, in realtà non lo è affatto”.