SALVATORE LIISTRO

Salvatore Liistro è nato a Siracusa da una famiglia di origine greca.
Trasferitosi a Torino, inizia giovanissimo la propria formazione artistica nelle botteghe di restauro del capoluogo piemontese, successivamente matura la sua preparazione come Formatore Artistico per importanti scultori, intraprendendo, in parallelo, l’attività di restauratore, collezionista e antiquario.

Instancabile sperimentatore di materiali e tecnologie, trova posto sul versante dell’esplorazione di nuove possibilità espressiva, anche il mondo della fabbrica, spazio capace di trasformarsi in cantiere per la pratica dell’arte tout court. In questa visione totalmente aperta ha sviluppato più recentemente uno stile personale dove la forma di bocche coloratissime vicine alla Pop Art, scelte come simbolo di comunicazione, si coniuga ad una precisa poetica legata all’ambiente e alla possibilità di una fruizione aperta dell’arte.

Quando un’azione, un gesto e un colore si possono riassumere in un simbolo destinato a realizzarsi in perpetua concretezza, nasce il miracolo di un dono al mondo e la libertà ad essa connessa produce la sua medesima bellezza.

È questo ciò che accade quando l’origine del mondo –non certo quella allusa da Courbet– incontra il gesto dell’amare più sublimato della Storia: il bacio.

Il bacio, ovviamente, non può che essere partecipato ed è a motivo di ciò che l’obelisco al centro della sala (similmente ad una nuova Statua della Libertà) chiamerà lo spettatore –durante la manifestazione– a raccontare la qualità del suo amare senza ombre, tentennamenti, o convenzioni ostacolative attraverso un fotogramma, un’istantanea, una foto. Rivelando così l’intimità del nostro esserci con la semplicità del gesto più semplice: ancora e sempre il bacio.

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